1944: FAIER-Il 25 aprile di Andrea Zanzotto

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Nell’ambito di Zanzotto 100, programma di attività per il centenario della nascita, Sandro Buzzatti dà voce all’esperienza di Resistenza del poeta.

È un Andrea Zanzotto meno conosciuto quello che emerge da 1944 : FAIER la lettura che Sandro Buzzati propone in occasione del 25 aprile 2021, festa della Resistenza nell’anno del centenario della nascita di Zanzotto.
Il reading approfondisce l’esperienza partigiana del poeta pievigino che tra il 43 e il 45 partecipò alla Resistenza come addetto alla propaganda partigiana. La Resistenza fu per Zanzotto un’esperienza particolarmente toccante e dolorosa, tanto che riuscirà a raccontarne alcuni aspetti solo nel 1955 su Il Popolo di Milano sotto il titolo de Gli inermi. Il titolo scelto da Buzzatti nasce proprio dall’incipit di questo testo: 1944: FAIER. Ha voluto che fosse scritto così, il contadino vecchio, sulla facciata della casa ricostruita dopo la guerra; che fosse fermato l’urlo com’era uscito dalla gola del l’incendiario: ‘faier’, in quel giorno, mentre già le fiamme avvolgevano le case vicine e le donne venivano spinte fuori a calci.
Parole che mostrano paesi interi dati alle fiamme, dolore per le vittime, angoscia; un’immagine inchiodata negli occhi e nel cuore di un giovane letterato che assiste impotente alla tragedia e che, dieci anni dopo, la racconterà in una prosa poetica e traboccante di pathos.
Quella tra Andrea Zanzotto e Sandro Buzzatti è una radicata consuetudine, consolidata con Filò, testo che l’attore veneto ha portato in scena nel 2008 e che fu presentato in anteprima proprio al poeta per avere il suo benestare. In occasione di quell’incontro nacque l’idea di dare voce allo scritto sulla Resistenza, che ci porta a oggi con 1944:
FAIER.

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