Itinerario 6,

Cadore

Cadore 1: Costa del Sole.

Fabio Dal Pan.

Questo sentiero di montagna tra prati e boschi congiunge Santo Stefano di Cadore (908 metri s.l.m.) con la frazione di Costalissoio “Costa del Sole” (1249 s.l.m.). Vengono subito in mente i versi di Zanzotto:

“Il monte scende, paese diviene,
qui con te cede il monte
davanti alle prove immature
di un giorno che tentò grandezze
di colmi fieni”

(da “Martire, primavera”, in Elegia e altri versi

Il sentiero FAI Andrea Zanzotto riprende il percorso fatto da Zanzotto bambino, al seguito del padre Giovanni, pittore e decoratore, che andava a lavorare nella chiesa di Costalissoio. Giovanni Zanzotto, fuggito da Pieve di Soligo perché perseguitato per le sue idee antifasciste, fu assunto come professore di disegno nella Scuola Industriale di Santo Stefano di Cadore. Qui nel 1929, nella Chiesa di Costalissoio, dipinse la Santissima Trinità, con il piccolo Andrea che gli faceva da garzone. 

Zanzotto ci parla di quei tempi in un lungo passo di “La memoria nella lingua”, in Luoghi e paesaggi:

“Per quanto riguarda la realtà del paesaggio veneto come io l’ho vissuta e ho cercato di conoscerla, mi è facile comunque esordire ricorrendo semplicemente ad alcuni fatti della mia vita, che già in età precocissima mi hanno portato a percepire il paesaggio della montagna in termini affettivamente molto marcati: mio padre oppositore strenuo della dittatura fascista, trovò rifugio a Santo Stefano di Cadore, e lì poté esercitare il suo lavoro di insegnante presso un consorzio artigianale, e anche di pittore-decoratore nonostante le interdizioni opposte dal regime. Ho il ricordo di lui che compare all’improvviso dopo aver disceso la strada d’Alemagna in bicicletta per venirci a salutare, e che poche ore più tardi inizia la via del ritorno a Santo Stefano.

Altri ricordi non molto felici sono legati al tentativo, durante la fine degli anni Venti, di trasferire lassù l’intera famiglia, un progetto destinato a naufragare a causa delle condizioni di salute di mia madre. Io rimasi a Santo Stefano per un periodo abbastanza lungo, e per alcuni mesi con mio padre, noi due soli a Costalissoio, di cui stava affrescando la chiesa; e devo dire che insieme ai ricordi tristi ve ne sono di molto cari e intensi, come fondamentale è stata l’impressione che ha lasciato in me la natura di quei luoghi: una vera apertura al sublime.”

Quello che si affronta è un sentiero aperto, panoramico con visuali sulle Tre Terze, il Monte Col – Corde di Mezzodì, gruppo del Tudaio: Popera, Valgrande, Brentoni, Crissin, Bergagnina. 

L’itinerario, breve ma molto suggestivo, è pensato per essere percorso sullo stesso sentiero sia in salita che in discesa per immedesimarsi al massimo nell’esperienza zanzottiana, ricalcando cioè le orme delle innumerevoli passeggiate fatte assieme da padre e figlio.

A Costalissoio si potrà visitare la chiesa affrescata da Giovanni Zanzotto (SS. Trinità nell’abside, santi Marta e Matteo nella navata e medaglioni degli Evangelisti) e lì fuori sedersi per godere del panorama. Un panorama che tanto ha contribuito alla formazione culturale e artistica del poeta, che in un’intervista raccontò:

“Di Santo Stefano ricordo la vera ricchezza del paesaggio e l’intensità dei colori. Una ricchezza che la Regola di Costalissoio ha saputo preservare dal liberalismo sfrenato. Nella Regola, retaggio del mondo medievale e in cui però molti principi sono basilari, sopravvive il rispetto per la natura.”

I percorsi sono il risultato di un approfondito e curato lavoro autoriale. Nel caso di condivisione siete pregati di citare la fonte “andreazanzotto.it”

Lunghezza4,72 km

Dislivello340 m +

Tempo1h50''

DifficoltàMedio/Facile

Mezzoa piedi