Itinerario 7,

Cadore

Cadore 2: Santo Stefano e la Val Visdende.

Fabio Dal Pan.

Questo percorso continua il viaggio nell’infanzia di Andrea Zanzotto che, tra i sei e gli otto anni, frequentò questi luoghi a seguito del padre Giovanni.

È un itinerario breve ma abbastanza impegnativo, ma soprattutto di grande suggestione perché si addentra nella meravigliosa Val Visdende.

Da Santo Stefano si prosegue in direzione Sappada e dopo 7 chilometri si svolta a sinistra entrando nella valle. Seguono 2 chilometri e mezzo con pendenze impegnative (fino al 13%), dopo di che la strada spiana, e al chilometro 11,3 si svolta nuovamente a sinistra prendendo una strada bianca che torna a salire fino ai 1595 metri di Forcella Zovo. 

Qui si continua il periplo del Monte Curiè, stavolta in discesa verso Santo Stefano di Cadore dove si arriva dopo gli ultimi 4 chilometri pianeggianti.

È un percorso nel cuore delle Dolomiti, che viste dal punto di vista di Zanzotto bambino diventano anche il cuore della poesia. Nel 1989, infatti, rivivendo il soggiorno infantile nel Comelico, Zanzotto scrisse:     

Ricordo sempre, con un senso di particolare, profonda nostalgia, Santo Stefano, con le sue bellezze così varie ed inquietanti, con le sue luci e ombre in continuo mutamento, i suoi colori misteriosamente intensi eppure rarefatti. Fu tra quelle luci, ombre e colori, tra i boschi e i ruscelli e il Piave bambino come ero io, che cominciai a prendere coscienza di un amore per la natura originaria in cui è la fonte di ogni poesia”.

Con una consapevolezza matura, Zanzotto ci parla del suo rapporto con la montagna anche in un passo di “Verso il montuoso Nord”, tratto da Luoghi e paesaggi:

“Ma è soprattutto in Fosfeni che risulta evidente il mio rapporto ancipite con la montagna. In Fosfeni, quasi in ogni testo, in ogni verso, in ogni fonema, perdura una qualche traccia del mio vagabondare errando qua e là per  crinali, per valli, gole, fino all’incrudelirsi delle vette, raggiunte come “strisciando all’in su”, in una ascesa che a un certo punto diventa puramente metaforica, mentale, onirica e matematica insieme. Sono ghiacci, geli, nebbie, galaverne, nevi e colori (ori, blu, viola, rosa o azzurri) in cui qualcosa trabocca, guardandolo, oltre la sua stessa presenza.”

I percorsi sono il risultato di un approfondito e curato lavoro autoriale. Nel caso di condivisione siete pregati di citare la fonte “andreazanzotto.it”

Lunghezza26,5 km

Dislivello 750 m +

Tempo2h50''

DifficoltàMedio/Difficile

Mezzobicicletta (gravel o mtb)