Itinerario3,

Pieve di Soligo

San Gallo Contro Monte.

Fabio Dal Pan.

Lunghezza10,9 km

Dislivello190 m +

Tempo3h 50'

DifficoltàFacile

MezzoA piedi

Share on facebook
Share on twitter

Pieve di Soligo, Eremo di San Gallo, Soligo e Solighetto, Pieve di Soligo.

Quest’itinerario sviluppa in un ideale simmetrico il precedente, partendo da Pieve di Soligo e salendo sulle colline che lì si affacciano, ma questa volta sull’altra sponda della valle del Soligo, quella occidentale.

La partenza è sempre dalla piazza di Pieve, da dove si procede verso Nord in un zigzagare tra campi e paesi, già completamente dentro l’immaginario zanzottiano.

Arrivati sotto le pendici della collina inizia la salita verso l’eremo, poco più di due chilometri abbastanza impegnativi che digradano in un falsopiano finale.
Siamo qui in un teatro di vigne volto a Sud, faccia al sole, con alle spalle il bosco.
Lo sguardo può volgere a Nord, verso le prealpi, come a Sud verso Pieve di Soligo e il Montello, lambito dal Piave.

Giunti all’Eremo si potrà fare una sosta, godersi il panorama assieme ai versi che Zanzotto ha dedicato a questo luogo nella poesia  “San Gal sora la sòn”, che vale la pena qui citare per intero.

Un mio parente eremita
in cui m’identificai più che parzialmente
scrivendo il lungo poemetto «Biglia»
fu l’ultimo tuo compagno nell’auscultazione
di certi sistemi del silenzio
di certe microvocalità stellari
dentro «la celluzza sospesa sospesa sospesa
su nell’altissimo dei colli alati»

       Il mio caro parente scendeva in paese
       a portar nuove del vicinissimo
      eppure smarrito come in baratri di prospettive
                Sanctus Gallus
     Lo avviarono poi alla casa di riposo
     giù in pianura, dalle spalle gli tolsero
     il prezioso sacchetto in cui
     molto egli questuando accoglieva di ciò
     ch’è benigno nel prossimo nostro
     per devolverlo a profitti senza misura
     entro i celesti caveaux.

Ora – Sancte Galle –
per terrazzi di sogni e soprassogni
non sempre soleggiati
ma non sempre piovosi e sdrucciolevoli
e pur sempre di nevi consapevoli
a te salgo talvolta
a te che il minimo e birichino
sonno concedi ai bambini incattiviti, ai neonati bisbetici,
      che poi per tua grazia chinano il capo sul
    collo della madre e sorridono
      al sorriso di lei, ciascuno come
     dentro la sua propria Egloga Quarta,
     come nel presentimento
              di ogni più strabiliantissimo
              e rasserenantissimo evento

     S.G.: sia il sonno in cui tu mi ricuperi
    delicato impossibile elegante
    come l’attuale tuo modo di esistere”

Finita la pausa riprendiamo il cammino scendendo lungo la strada sempre immersi nelle vigne, raggiungendo da prima la chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo nella frazione di Soligo, ai piedi della collina. O meglio “Contro Monte”, come titola la poesia dedicata a questi luoghi.

“Dove ultima delle mie pene
Soligo fosca si cementa
al suo monte sdegnato dal cielo,
dove il fiume sussulta
e tenta col vano meandro
liberarsi dal melmoso autunno
(…)”

L’itinerario prosegue attraversando il Soligo, in questo caso inteso come fiume, fino a Solighetto, e da qui lungo le sue sponde si farà ritorno al centro di Pieve.